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La flora e la fauna, originarie della Bassa Novarese,
sono presenti soltanto in due aree naturalistiche situate nel vicino
comune di Borgolavezzaro: l'Agogna Morta e il Campo della
Ghina. Anche nel territorio comunale di Garbagna, nella zona
Valle del Rì, rimangono, seppure in misura minore, tracce
interessanti di flora e fauna autoctone.
Flora
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I
boschi presenti sul territorio sono rappresentati principalmente
dalla pioppicoltura.
Il pioppo,
infatti, reagisce molto bene alle pratiche agronomiche
(irrigazione, potatura, concimazione ecc.) e, inoltre, presenta un
ciclo di crescita molto elevato (8-12 anni), quindi si presta molto
bene ad essere coltivato.
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Altri
elementi importanti della Flora sono le erbe spontanee, che,
grazie ai loro colori vivaci, creano suggestivi effetti visivi lungo
risaie e campi coltivati. Inoltre
le erbe spontanee sono un patrimonio ereditato dalle
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generazioni che ci hanno preceduto, da cui traspare una cultura
contadina povera materialmente, ma ricca di quel contatto con il
mondo naturale ormai sconosciuto alla maggior parte di noi.
Molti,
infatti, non sanno che le erbe, che tutti considerano "erbacce",
venivano utilizzate nell'alimentazione quotidiana o nella
medicina.
Senza
andare troppo lontano… quanti di noi pensano che
ortaggi ed erbe, che tutti noi conosciamo, come ad esempio cipolle,
basilico ecc., non abbiano fiori?
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Per
saperne di più è stata aperta una rubrica dedicata alle
piante e alle erbe spontanee, ognuna accompagnata da foto e proprietà
terapeutiche o culinarie.
Fauna
Inoltrandosi per una stradina di campagna appena fuori dal paese, è
facile scorgere qualche leprotto in fuga spaventato dal
nostro arrivo. Se ci si inoltra sempre più nel cuore della campagna,
in compagnia del sole estivo che accende di arancione i campi di
riso maturo e si ha l’accortezza di prestare un minimo di silenzio, è
possibile incontrare animali più timidi.
Classici
esempi sono i fagiani o le gallinelle d’acqua.
Un’altra
presenza molto gradita è l’airone cenerino, caratterizzato da
lunghe e sottili zampe, dal colore bianco-grigio (cenerino) e dal
portamento molto nobile.
Nelle
serate estive, appena il sole cala dietro l'orizzonte, facendo due
passi ai confini del paese, è possibile immergersi in un'atmosfera molto
caratteristica.
Infatti
al chiaror di Luna, le rane "cantano in concerto" e,
inoltrandosi un pò più nel buio, ci si ritrova a contatto ancora con qualche lucciola.
Bisogna
segnalare anche la presenza di insetti un pò meno graditi all'uomo:
le zanzare.
L'anno
scorso è stata sperimentata una nuova tecnica biologica per
cercare di ridurre il numero di zanzare, inserendo nell'ecosistema le
libellule (ghiotte di tali insetti).
Alla
fauna verrà dedicata una rubrica, che al momento è in realizzazione.
Se hai consigli scrivici!
Marco Buslacchi
Visita anche le rubriche associate:
La Flora e La Fauna cliccando sui collegamenti qui sotto. |