|
Garbagna, come affermano il Canonico Lino Cassani e don Ernesto Colli con il loro libro
"Memorie Storiche" del
giugno 1948, non ebbe storia perché una piccola terra in cui i suoi
proprietari mai vi abitarono.
Ed anche perché nessuno mai si interessò di raccogliere le poche memorie
che poteva dare una vita agricola modesta come quella di questa entità.
L'antichità di Garbagna è dimostrata da pochi resti: pochi fittili di
scavo rinvenuti qua e la, una tomba monolitica di granito anagrafica e
pergamene, la più antica delle quali, risale all’841 di Maginardo
Visconte di Pombia.
Il nucleo iniziale della piccola storia di Garbagna comincia con il suo
nome: Carpania invece di Garbagna come ora si pronuncia.
Carpania vorrebbe dire "bosco di carpani".
I carpani o carpini sono piante della famiglia delle betulle che
prosperano preferibilmente in luoghi aridi, asciutti e isolati, suolo
questo antico di Carpania.
E a sostegno di questa conclusione il Rusconi, nella sua monografia,
"L'Archivio di S. Giulio d'Orta" a pag. 29, commentando una pergamena
che riguarda Garbagna, dice "Carpania Carpaneto così nominati da boschi
di carpani carpanus betullus" sarebbero l’odierno Carpania volta in
Garbagna.
In antico essa era invariabilmente chiamata "Carpania".
Solo verso il 1150 comincia ad essere chiamata, qualche volta, Garbagna.
E nel 1367 è chiamata non più Carpania ma solo Garbagna come dimostrano
le ricerche dei due studiosi, i quali sostengono quindi che il nome di
Garbagna deriverebbe dai boschi di carpani molto diffusi in quel tempo
in questa zona.
E il cambiamento da Carpania a Garbagna, sempre secondo gli studiosi,
sarebbe stato dovuto a rendere più facile e più italianizzata la
pronuncia.
I suoi primi abitanti furono con ogni probabilità Liguri e Celti e
vennero sottomessi dai Romani, la cui colonizzazione è confermata da
qualche ritrovamento archeologico di urne funerarie, come già accennato
e da un'arca rettangolare di granito.
Tracce consistenti avrebbe lasciato la dominazione longobarda, alla
quale il Cassani e don Colli fanno risalire la fondazione di una torre
difensiva, nucleo originario del castello che sarebbe sorto sul dosso,
accanto all'attuale centro abitato.
E' con i Franchi che abbiamo la prima testimonianza documentaria del
paese, nella pergamena dell'841 a cui altre seguirono nel IX e X secolo.
In queste carte Garbagna compare con le denominazioni di "villa" e di
"vicus",
di ascendenza romana, che testimoniano l’esistenza di un villaggio
rurale e forse fortificato. Nel XII secolo, come sottolinea Giancarlo
Andenna, nei documenti compare spesso il riferimento alla "villa nova"
di Garbagna, che starebbe ad indicare un più recente insediamento,
rispetto alla "villa vecchia" adombrata dalle pergamene come sede più
antica del villaggio.
Le fonti bibliografiche relative a
"Storia del Territorio", sono state fornite dall'Amministrazione
comunale.
|